Le peculiarità dell’assetto idrogeomorfologico del territorio della Provincia di Roma e problematiche ambientali connesse

La Provincia di Roma, che comprende 121 comuni, è la più popolosa d'Italia. Si estende su una superficie di 5.352 km² coprendo quasi un terzo del territorio del Lazio.

Geograficamente occupa tutta la zona pianeggiante dell'Agro Romano, della Valle del Tevere e dell'Aniene fino ai monti Sabini e Lucretili, comprende inoltre le zone montuose dei Monti della Tolfa e dei Monti Sabatini a nord-ovest, la zona dei monti Tiburtini, Prenestini e Simbruini a est, la zona dei Colli Albani e delle propaggini settentrionali dei monti Lepini e l'alta valle del Sacco a sud-est. Il limite ovest della provincia è rappresentato dal Mar Tirreno su cui si sviluppa per circa 130 km il Litorale Romano da Civitavecchia a Torre Astura.

Il territorio provinciale ricade in gran parte nel bacino idrografico del fiume Tevere; buona parte del settore tirrenico è compreso nei bacini idrografici regionali, mentre la porzione sud-orientale appartiene al bacino dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno.
Nel territorio si trovano diversi bacini lacustri che si concentrato principalmente nei complessi vulcanici Sabatino e Albano.

La varietà delle caratteristiche idrogeomorfologiche influenza la distribuzione delle pericolosità naturali e i rischi ad esse collegate per tale motivo il territorio provinciale è suddivisibile in dieci zone aventi aspetti distintivi omogenei:

Regione tolfetana:
  • fenomeni franosi;
  • esondazioni.
Regione vulcanica sabatina:
  • fenomeni franosi;
  • cavità sotterranee;
  • sinkholes;
  • emissioni di gas;
  • sovrasfruttamento risorse idriche sotterranee;
  • criticità qualitative acque.
Valle del Tevere:
  • esondazioni;
  • fenomeni franosi;
  • criticità qualitative acque.
Campagna Romana:
  • sismicità;
  • subsidenza;
  • sinkholes;
  • emissioni di gas;
  • esondazioni.
Regione orientale:
  • esondazioni;
  • fenomeni franosi;
  • cavità sotterranee (carsismo ipogeo);
  • sismicità ;
  • sovrasfruttamento risorse idriche sotterranee.
Valle dei Latini:
  • esondazioni;
  • criticità qualitative acque.
  • sinkholes.
Monti Lepini:
  • esondazioni;
  • fenomeni franosi;
  • cavità sotterranee (carsismo ipogeo);
  • sovrasfruttamento risorse idriche sotterranee.
Regione vulcanica dei Colli Albani:
  • fenomeni franosi;
  • cavità sotterranee;
  • sinkholes;
  • sismicità;
  • emissioni di gas;
  • sovrasfruttamento risorse idriche sotterranee.
Regione costiera:
  • erosione dei litorali;
  • esondazioni;
  • ingressione cuneo salino;
  • gas naturali;
  • sismicità.
Area urbana di Roma:
  • fenomeni franosi;
  • esondazioni;
  • cavità sotterranee;
  • terreni di fondazione;
  • rimodellazione superfici;
  • preesistenze archeologiche;
  • criticità qualitative acque.